Crispiano, emergenza dialisi turni ridotti e chiusura in vista

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CRISPIANO – Essere dializzati a Crispiano da domani vorrà dire avere una penalizzazione in più. La Ual, l’unità di dialisi allocata nel poliambulatorio di via delle Olimpiadi, infatti, chiuderà i battenti nel turno pomeridiano e a partire dal mese di settembre cesserà completamente l’attività. A comunicare quello che definisce “ l’ennesimo affronto da parte dell’Asl Ta/1” è Stefano Liuzzi, consigliere comunale di Alleanza Nazionale. Per quale motivo si sia giunti alla decisione di sopprimere un servizio di così grande importanza per la comunità crispianese , non è ancora chiaro. Resta comunque il fatto che “ questa grave decisione riporta Crispiano indietro di un decennio”, precisa Liuzzi. Sono infatti diversi cittadini che purtroppo sono costretti a sottoporsi alla dialisi, e non è certamente possibile per tutti spostarsi nei centri vicini .
Per capire meglio di che entità sarebbe il disagio per gli ammalati, è opportuno chiarire cosa vuol dire essere dializzato. Chi è affetto da un’insufficienza renale, patologia che in Italia colpisce circa 39 mila persone, deve in qualche modo “ compensare” il mancato funzionamento dei reni. Per poter sopravvivere, quindi, deve sottoporsi tre volte alla settimana ad un processo di purificazione del sangue, che avviene attraverso un apposito macchinario, il rene artificiale. In ciascuna seduta, che dura dalle quattro alle sei ore, il sangue del paziente viene completamente depurato e rimesso in circolo, oramai privo delle scorie. Un processo lungo e laborioso, che lascia il dializzato completamente spossato. Impossibile dunque che chi ha appena terminato una seduta di dialisi possa mettersi alla guida della propria auto e tornare a casa. E chi non possiede un mezzo proprio, come fa a spostarsi? E’ chiaro dunque che la chiusura della Ual crispianese è davvero improponibile.
“Questo è solo l – ultimo di una serie di “regali” che la ASL ha fatto al nostro Comune”, continua Liuzzi. L’ambulatorio di cardiologia è infatti oramai attivo da tempo immemore e breve sarà chiuso anche quello di diabetologia. “L – attività di controllo sui diabetici cesserà al termine delle prenotazioni a fine luglio, e, quindi, costringerà i numerosi diabetici, in massima parte anziani ed in condizioni disagiate, a recarsi in altro comune, con attese che ormai sfiorano i quattro mesi”, spiega il consigliere, ricordando inoltre che proprio il governatore Vendola aveva promesso l – abbattimento delle liste di attesa. E che dire dei presidi sanitari (cateteri, buste di urine, ecc), che costringeranno i crispianesi a recarsi a Martina Franca? Insomma, una lunga serie di disagi che vedono sordi il sindaco e tutti i rappresentanti di centro – sinistra a vari livelli, cioè proprio coloro che “a parole si ergono a paladini dei più deboli”. Per questo, nei prossimi giorni sarà indetta una conferenza con il consigliere regionale di An Pietro Lospinuso, in cui saranno denunciati i disagi in campo sanitario a Crispiano. E intanto i dializzati aspettano.

Fonte: Paola Guarnieri