“COmune SEntire” di Crispiano si spacca e confluisce in DEMA

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Il Movimento Comune Sentire, capeggiata da Anna Lisa Montanaro prende atto della sconfitta, registrata alla recente competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Crispiano, e annuncia che “proseguirà il suo cammino politico confluendo in DEMA in cui si riconosce. DEMA , il nuovo soggetto politico guidato dal Sindaco di Napoli Luigi Demagistris, che sta colmando quel vuoto politico causato dal fallimento ideologico della sinistra e che ha lasciato orfani tutti coloro che ancora credono nei valori di sinistra. Un progetto che vede coinvolte realtà attive sui territori e che si riconosce anche nell ecologismo come unica forma di sviluppo e di riscatto, prevalentemente per il sud. Saremo nel territorio con una presenza forte e con il coraggio dimostrato per operare quella svolta imprescindibile”scelta che fa seguito alla precedente uscita dalla coalizione, del partito pci”dichiaratosi ormai fuori dal Movimento (riferiamo nell’articolo a parte).  Nel comunicato l’avv. Montanaro scrive: “È trascorso poco meno di un mese dalla tornata elettorale e la nuova amministrazione pentastellata (forse stupita anch’essa di un risultato così insperato) sta iniziando a capire come approcciarsi ad una gestione non certo facile della cosa pubblica… Il Movimento 5 Stelle ha vinto anche se con soli 2591 voti a fronte di 11911 aventi diritto al voto. Certo, scritto così sembra stonare parecchio, ma su 57,91% elettori che hanno scelto di esprimere le loro preferenze, il discorso cambia e nulla si può eccepire. Vittoria legittima e pieno mandato ai 5 Stelle quindi. Sulle altre due liste i fatti parlano da soli, dicendoci quanto lontani sarebbero potuti andare se solo avessero vinto. Nei loro comunicati stampa ognuno tira l’acqua al suo mulino, per non parlare delle diaspore e defezioni alle quali stiamo assistendo e che tanto dicono sulla solidità e unità d’intenti tanto sbandierate. Sulla sinistra che invece ha scelto di non partecipare, beh qualcosa da dire l’avremmo eccome!”

Se si fosse voluta una rappresentanza – prosegue il documento – bene questa c’era, bastava sceglierla, almeno per far sì che una persona, la candidata di Comune Sentire potesse scattare… Si potrebbe obiettare che non rappresentava <tutta la sinistra>, che  era una lista nata a fatica, ma non che non ci fosse. Comune Sentire per una buona parte, ha rappresentato e continua a rappresentare chi si sente profondamente legato alla sinistra e ad una lettura del progresso legata a doppio filo ad una visione fortemente ecologista.  Ma gli elettori che dicevano di essere di sinistra, dove sono finiti nel frattempo??? I tanti che garantivano il proprio sostegno dove si sono persi? Per noi che siamo stati in prima linea, che volevamo avere la possibilità di poter scegliere  democraticamente, che ci abbiamo messo la faccia, il tempo, il cuore, non è stato facile accettare un risultato così risicato”. “Onestamente – aggiungeMontanaro – ci aspettavamo di più, anche perché molti di noi la comunità crispianese la vivono, la sentono, ed ogni giorno si spendono per garantire dignità a chi ha meno chance di altri. Così non è stato, ma almeno noi la faccia ce l’abbiamo messa. Non abbiamo fatto teatrini né mercanteggiato con nessuno, come invece altre liste hanno fatto. Eravamo, così come siamo, persone libere e senza padrone. Quindi almeno il nostro orgoglio lasciatelo stare. Se poi l’altra sinistra (o le altre?) non sono state presenti a questa tornata elettorale, non è per colpa nostra, né degli elettori lasciati soli. Il tempo c’è stato per costruire un progetto più solido che certo avrebbe anche potuto cambiare le sorti di queste elezioni, ma se ciò non è avvenuto non è da imputare a noi, ma alla scarsa propensione a fare gruppo, alla mancanza di volontà di cercare temi che potessero unire le diverse anime di sinistra invece che portarle a dividersi. Perché, poi, questo è avvenuto: a meno di dieci giorni dalle elezioni, invece di far fronte comune facendo convergere consensi, abbiamo assistito al nascere di due movimenti politico-culturali che hanno scelto di percorrere strade parallele e che hanno gettato gli elettori <orfani> di sinistra ancor più nello sconforto… In quale movimento riconoscersi? E Comune Sentire cosa era?  Forse una terza costola dei lasciati soli e quindi un gruppuscolo di poco conto?” 

“Personalmente – conclude l’ex candidato a sindaco –  non recriminiamo nulla, per noi coerenza, idee e rispetto per l’altrui pensiero vengono prima di tutto. Lavoriamo in questo paese e collaboriamo con tanti cittadini per migliorare almeno un po’ la qualità di vita di tutti. Né la politica né un posto in consiglio comunale avrebbero cambiato il nostro impegno di una virgola. Siamo e restiamo le persone di sempre ed è soprattutto per questo che continueremo ad esserci per Crispiano”.

                                                                                          Michele Annese