Tavolo MISE vertenza ILVA RESOCONTO DEL SINDACO DI CRISPIANO LUCA LOPOMO

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Si è tenuto ieri, lunedì 30 luglio 2018, l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo
economico per valutare la proposta di Addendum al piano ambientale di ArcelorMittal. Al
tavolo era presente anche il Sindaco del Comune di Crispiano, Luca Lopomo.
“È incredibile come la realtà può essere manipolata quando ci sono in gioco interessi
enormi.” – commenta il Sindaco – “ Sia prima che dopo l’incontro in tanti, per delegittimare
l’operato del Ministro e tirare acqua al proprio mulino, hanno speso più tempo a rilasciare
interviste e a fare comunicati che ad ascoltare le parole di Di Maio prima e del
responsabile di Mittal dopo.
Il Ministro è stato chiarissimo, spiegando che, al momento, si stanno percorrendo due
strade: la prima, quella della verifica per l’annullamento della gara e la seconda,
costringere Mittal a migliorare la proposta che, al momento, è irricevibile per il Governo,
sia sul piano occupazionale che su quello ambientale!
La rivoluzione, tuttavia, per il momento, sta nel metodo: “Con il governo del PD a quei
tavoli non si poteva sedere neanche il Governatore della Puglia”… parola di Michele
Emiliano!
Ieri, invece, a quel tavolo erano invitati tutti: Sindaci, Governatori, associazioni, sindacati e
Prefetti.
Qualcuno ha preferito disertare l’incontro. Peccato, avrebbe potuto interloquire
direttamente con Mittal chiedendo conto delle tante contraddizioni che ancora sussistono.
Si preferisce, strumentalmente, accusare il Ministro di superficialità ed incertezza,” –
continua il Sindaco Lopomo – “pretendendo che risolva una situazione estremamente
complessa in soli due mesi, quando ad altri ministri e ad altri governi, gli stessi soggetti
hanno (stranamente) concesso fiducia, tempo e aperture di credito imbarazzanti, anche
davanti a decreti e scelte politiche palesemente contrarie non solo al benessere della
comunità, ma spesso alla stessa decenza”.
Lopomo fa poi alcune riflessioni personali.
“Se Mittal è in grado di garantire queste migliorie, perché non le ha proposte fin dall’inizio?
Delle due l’una, o il precedente ministro era troppo accondiscendente o non all’altezza del
suo compito”; e ancora “se partecipazione e trasparenza fossero state applicate dai
governi che si sono succeduti dal 2013 ad oggi, la situazione Ilva si sarebbe
probabilmente già risolta, con l’appoggio della stragrande maggioranza di cittadini e parti
sociali. Inoltre, è simpatico e singolare vedere che quasi tutti i partiti di centrodestra ed
affini ci accusino di voler chiudere Ilva e quasi tutte le associazioni ambientaliste invece di
volerla tenere aperta. Non è che forse significa che stiamo sulla strada giusta, che poi è
quella di maggiore buon senso?”
Per quel che mi riguarda” – concude il Sindaco – “ho sempre pensato che la riconversione
economica sia il destino ineluttabile della nostra provincia e, oggi, ne sono ancora più
persuaso”.
Staff comunicazione sindaco