PIOVE SUI PERCORSI PEDONALI DELLE GROTTE DEL VALLONE

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Come potete osservare dalle foto allegate la pioggia di questi giorni ha palesato le criticità dei percorsi pedonali sui quali ci eravamo pronunciati nel post del 24/07/2018 nonché nella nota tecnica inviata al Comune ed agli atri organi competenti il 25/07/2018 e della quale non abbiamo ancora ricevuto formale riscontro. La nostra sollecitazione a sospendere i lavori e a ripristinare lo stato dei luoghi non voleva creare allarmismi ma proporre una riflessione sulla opportunità, anche tecnica, di realizzazione dell’opera.
Infatti, le immagini evidenziano un principio di dilavamento del materiale granulare di supporto alle basole dei percorsi pedonali. Su larga scala questo fenomeno potrebbe interessare tutti i tratti in essere determinando un’instabilità diffusa del piano di calpestio nonché il rovinoso epilogo di queste benedette “opere d’arte”.
Facciamo nuovamente appello alle istituzioni ed alle autorità competenti a provvedere il prima possibile ad analizzare la problematica sotto il profilo strettamente tecnico. In un recente post sulla propria pagina fb l’assessore comunale al ramo sottolineava che “il progetto si è rigidamente attenuto a quanto prescritto dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della provincia di Lecce, Brindisi e Taranto”. Siamo del parere che porre in evidenza scelte prescritte da enti – pure sovraordinati – è necessario ma non sufficiente per amministrare la cosa pubblica. Un pizzico di approccio critico ed un timido accenno di apertura e disponibilità a cogliere le istanze del territorio può, a volte, essere persino utile.

P.s
Indipendentemente da questo, resta il giudizio assolutamente negativo dal punto di vista estetico e soprattutto dell’opportunità di impiantare costruzioni posticce in un sito come quello.
Il nostro riferimento al “cemento” nel post del 24 luglio era chiaramente riferito alla inopportunità di impiantare in quel luogo dei camminamenti pedonali che nulla c’entrano con l’habitat naturale, al di là dell’effettivo materiale edile utilizzato.

IL FUTURO È DI TUTTI