Heroes, il museo fuori dal museo dal 18 settembre al 7 ottobre, nella Città Vecchia di Taranto

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dal 18 settembre al 7 ottobre, nella Città Vecchia di Taranto

Heroes, il museo fuori dal museo

mostra, installazione, narrazioni, musica, spettacoli, cittadinanza attiva

Eventi multidisciplinari per un museo diffuso, ovvero “Heroes” anno secondo. La storia antica e il suo immaginario mitologico, punto di partenza di un progetto artistico che vuole promuovere un rapporto diverso tra la città di Taranto ed il suo patrimonio archeologico/artistico/culturale, a partire dal MArTA – Museo Archeologico Nazionale, provando a portare il museo fuori dal museo, nella vecchia isola. Dal 18 settembre al 7 ottobre, nella città vecchia saranno programmate attività diverse con l’intento di coinvolgere spettatori e partecipanti in una fruizione non passiva, ma in occasioni di partecipazione e, al contempo, di riflessione. Quasi un primo momento di cittadinanza attiva per esprimersi sul possibile ed auspicabile futuro del borgo antico. Info: 099.4725780 – 366.3473430.

Martedì 18 settembre, alle ore 18.30 nella chiesa di Sant’Andrea degli Armeni (piazza Monteoliveto, ingresso libero), vernissage della mostra “Porte aperte” a cura di Aminta Pierri per la Balter. Attraverso materiale storico d’archivio e installazioni audio-video, un estratto di quella che fu “Eppure… giocano” nel 1983, progetto di animazione teatrale e laboratorio sperimentale realizzato tra gli anni 1977-1983 dagli insegnanti Amelia Di Monaco Pierri e Riccardo Corrado, il Teatro degli Audaci e il gruppo fotografico Il Contrasto nelle scuole elementari della città vecchia. A completare il percorso emotivo ed artistico le voci a confronto di Daniele Giancane, Francesco Zigrino e Andrea Indellicati. Fino al 24 settembre, tutti i giorni compresi i festivi, con orario 10-13 e 17-19.30.

Venerdì 21 settembre, alle ore 21 sul sagrato del santuario della Madonna della Salute (piazza Monteoliveto, ingresso libero), IP produzioni impertinenti propone la narrazione “Iliade ovvero siamo tutti figli di Troia” di e con Giuseppe Ciciriello e con Piero Santoro (fisarmonica). La narrazione degli ultimi 51 giorni che precedettero la caduta di Troia quando achei e troiani si scontrarono sotto le mura della città in una battaglia sanguinosa. Una guerra lontana e antica che ancora vive dopo millenni nel nostro immaginario come archetipo di tutte le guerre. Una storia prepotente che sembra ripetersi nel tempo, inesauribile e insensata, senza memoria di sé.

Giovedì 27 settembre, alle ore 18 nel chiostro del Convento di San Michele (via Duomo 276, ingresso libero), vernissage dell’installazione “La città sospesa”, esito del laboratorio di drammaturgia dello spazio a cura di Paolo Baroni e Marco Guarrera per il Crest, in collaborazione con liceo artistico “Vincenzo Calò” (indirizzo Arti figurative della sede di Taranto) e Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello”. Su di uno specchio al centro del chiostro è riflessa un’isola sospesa nel vuoto, che come una nuvola a forma dell’antica isola tarantina mostra l’olimpo. Sotto le arcate un timone e quattro corde che, movimentate dai visitatori, fanno calare la nuvola dell’olimpo che si trasforma nell’isola di una città moderna, una città che scopre le proprie meraviglie nascoste e che nella “macchina scenografica interattiva” vengono rimandate dallo specchio… Fino al 7 ottobre, tutti i giorni compresi i festivi, con orario 10-13 e 17-19.30.

Sempre giovedì 27 settembre, dalle ore 20.30 nel chiostro dell’ex Convento di San Francesco (via Duomo 259, ingresso 5 euro), doppio appuntamento. Apre Salvatore Marci con “La disputa”, reading dal libro XIII delle “Metamorfosi” di Publio Ovidio Nasone. Definito da molti una “enciclopedia della mitologia classica”, questo poema epico-mitologico raccoglie e rielabora in 11.995 versi più di 250 miti greci. Di Ulisse si parla nell’episodio della contesa ad Aiace dell’armatura di Achille. A seguire la performance “Ulisse. Primo passo”, esito finale del laboratorio teatrale condotto da Salvatore Marci per il Crest. Ulisse è sicuramente un personaggio interessante, ma anche decisamente interessato, interessato ad alimentare continuamente la sua gloria, nel bene e nel male.

Venerdì 5 ottobre, alle ore 21 nella sala conferenze dell’ex Convento di San Francesco (via Duomo 259, ingresso 5 euro), in scena lo spettacolo “Icaro caduto” di e con Gaetano Colella, regia Enrico Messina, produzione Armamaxa teatro / Paginebianche. Rinchiuso con il padre nel labirinto di Creta, Icaro fugge, volando con le ali che il padre Dedalo aveva adattato con la cera ai loro due corpi. Ma, avvicinatosi troppo al Sole, la cera si scioglie e Icaro cadde nel mare profondo. Non muore. Tornato a galla privo di sensi, un pescatore lo raccoglie e lo porta a casa sua, da sua moglie, e insieme si prendono cura di lui. Quando riapre gli occhi e parla, nessuno si accorge della rabbia che cova in petto.

Domenica 7 ottobre, alle ore 21 nel chiostro del Convento di San Michele (via Duomo 276, ingresso 5 euro), il Crest presenta la narrazione “Città sospese” di e con Giovanni Guarino, liberamente ispirata a “Le città invisibili” di Italo Calvino, in collaborazione con Istituto Superiore di Studi Musicali “Giovanni Paisiello”. Clarice, Aglaura, Moriana, Zemrude, Tecla cinque città invisibili, cinque storie che sembra condividano l’anima e il corpo della vecchia isola di Taranto, richiamando nelle forme dei suoi palazzi, negli odori delle sue case, nei miraggi delle sue strade quel sentimento di muta fascinazione, di esplorazione sospesa che percorre le pagine di Calvino.

 

“Heroes” è un progetto triennale 2017/19 di Crest e associazione culturale “Tra il dire il fare” (Ruvo di Puglia, BA) in ATS, in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

 

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