Massafra, fede e ricerca storica nel ricordo di Roberto Caprara: doppio appuntamento dell’Archeogruppo “Espedito Jacovelli”

Massafra, fede e ricerca storica nel ricordo di Roberto Caprara: doppio appuntamento dell’Archeogruppo “Espedito Jacovelli”

Sarà una serata intensa, densa di memoria, spiritualità e approfondimento storico quella in programma lunedì 26 gennaio 2026 presso la Chiesa di Santa Maria di Tutte le Grazie a Massafra, promossa dall’Archeogruppo Espedito Jacovelli.

Il programma prenderà avvio alle ore 17:00 con la recita del Santo Rosario, seguita alle 17:30 dalla Santa Messa in suffragio del prof. Roberto Caprara, nell’VIII anniversario del dies natalis. Un momento di raccoglimento e memoria dedicato a uno studioso che ha segnato profondamente la conoscenza e la tutela del patrimonio storico-archeologico della Terra delle Gravine. La celebrazione sarà presieduta dal Rettore Mons. Fernando Balestra. 

Alle ore 18:00 la serata proseguirà con la conversazione tra il Presidente dell’Archeogruppo, avv. Giulio Mastrangelo e il dott. Antonio Perrone, autore del volume “Perché Roma è nata a Roma” (Scorpione Editrice), un’opera che si colloca a pieno titolo nel dibattito storiografico internazionale. Il libro, costruito come una vera e propria indagine storica  sulle origini di Roma, ipotizzando che la città abbia occultato le proprie radici mercantili e popolari, rivestendole nel tempo di sacralità, miti patrizi e fondazioni aristocratiche.

Nel corso della conferenza, Perrone illustrerà un’ipotesi di grande interesse per il territorio ionico: sulla base di analisi topografiche e cartografiche, Pezza Petrosa di Villa Castelli, l’Amastuola e gli scavi di Sant’Agostino a Massafra verrebbero interpretati non come siti isolati, ma come tappe di un antico sentiero protostorico pedonale che faceva il periplo del Mar Mediterraneo. Un’ipotesi che inserisce Massafra e la Terra delle Gravine in una rete di percorrenze antichissime, connesse ai grandi flussi commerciali e culturali del mondo mediterraneo.

Non si tratta di una suggestione recente: la prima comunicazione scientifica delle ricerche di Perrone risale infatti al contributo, pubblicato negli atti delle Giornate internazionali di studio in Terra Jonica “L’habitat rupestre nell’area mediterranea”, tenutesi tra Massafra e Palagianello dal 29 al 31 ottobre 2010. Le giornate furono organizzate dal Dipartimento Jonico dei Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo dell’Università di Bari, in collaborazione con le Università di Firenze, Valencia e la Kadir Has University di Istanbul, a conferma del respiro internazionale della ricerca.

Il profilo dell’autore rafforza il valore scientifico della proposta: Antonio Perrone ha maturato competenze di cartografia tradizionale come allievo ufficiale di complemento della Marina Militare presso l’Accademia Navale di Livorno e di cartografia elettronica come f.f. direttore generale dell’Ispettorato Generale per le Emergenze Idrogeologiche del Ministero dell’Ambiente. È stato visiting scholar alla New York University con un contributo del CNR e consulente di geografia economica e portuale, visitando i principali porti del Mediterraneo e dell’Europa settentrionale.

Una giornata che intreccia memoria, fede e ricerca scientifica, restituendo a Massafra un ruolo centrale nel dialogo tra archeologia mediterranea e grandi questioni della storiografia antica, nel solco dell’impegno culturale dell’Archeogruppo Espedito Jacovelli.