LA CITTADINANZA ONORARIA AL FRATE-CAPPUCCINO DEI POVERI PADRE FEDELE

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Prosegue l’opera instancabile di solidarietà in Africa di Padre Fedele Bisceglia, avvalendosi della preziosa collaborazione di due nostri concittadini, Franco Caleandro e Peppino Carrieri e altri quattro loro amici, che da oltre 40 anni prestano, compatibilmente con il loro lavoro,  la loro opera in favore  delle missioni del Terzo mondo.

La nuova iniziativa di Padre Fedele, realizzata come associazione onlus,  riguarda la costruzione, in piena foresta, di un dispensario, “Il paradiso dei poveri”, inaugurato lo scorso 28 settembre, con una cerimonia ufficiale, seguita da Radio Maria, presenti il Vescovo di Ambositra Fidelis Rakotonarivo e tutte le Autorità comunali.

Il Centro francescano, in fase di completamento, in cui collabora la vice presidente dell’Associazione Teresa Boerio e la figlia quale responsabile marketing e comunicazione,  sarà gestito da infermieri volontari. Una targa in memoria del compianto maestro Gino Longo, deceduto il 7 luglio 2018, è stata voluta da Padre Fedele per ricordarlo come “Esemplare uomo di cultura. Impegnato nella formazione culturale giovanile. Genio della didattica. Attivo nella collaborazione missionaria in favore dei poveri e dei bambini africani. Una stella polare, un sole illuminante, un esempio per le generazioni future”. “Questo dispensario – dice Padre Fedele -”è stato realizzato in un territorio difficile, isolato da vie di comunicazioni, privo di energia elettrica e di qualsiasi confort e servizi di sopravvivenza, esso rappresenta una chiave di svolta in questo territorio, infatti la location sul quale è sorto vede la realizzazione di un centro scuola  e di un centro professionale femminile in via di concretizzazione”. Il Cappuccino medico dei poveri aggiunge:  “Anche i giovani hanno subìto  un cambiamento, sognano di migliorare la loro vita  ed il primo segnale è stato voler costruire nuove case in questo territorio di sviluppo, con un criterio molto più confortevole e sicuro. Inoltre sono state coinvolte le suore in sinergia con le donne, per insegnare l’arte del cucito come risorsa e possibilità di sostentamento economico”. 

Come si ricorderà, Crispiano ha onorato Gino Longo, dedicandogli, in occasione del primo anniversario della morte, un’aula della Scuola Elementare “P.Mancini”, ove si era distinto per aversperimentato, per anni, il progetto di informatica e computer per le quarte e quinte classi. Auspichiamo che si continui a ricordare un grande uomo, un eccellente educatore  e un onesto amministratore comunale, con periodiche iniziative e possibilmente istituendo, come già prevista, una borsa di studi per gli alunni della scuola elementare.

Impegni così significativi, portati avanti in tanti anni dai “Magnifici 6”, nostri meritevoli concittadini, che hanno per decenni lavorato, seguendo l’opera missionaria di Padre Fedele, in favore di povere comunità africane, certamente andrebbero incoraggiati e ufficialmente  sostenuti con attestati di merito e con la concessione della cittadinanza onoraria al Frate, che ha sempre operato in favore dei poveri, facendo conoscere nel mondo la generosità della comunità crispianese.          

Michele Annese