La Banca della Parrucca della Lilt si arricchisce di quattro nuovi pezzi Dal 2016, parrucche gratis alle donne in chemioterapia con basso reddito

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La Banca della Parrucca raccoglie le parrucche donate (ne arrivano da ogni parte d’Italia) e acquisisce le richieste di ritiro delle chiome, che sono cedute in comodato d’uso gratuito.
Viste le continue e numerose richieste, la Lilt ionica ha deciso di integrare la propria dotazione con un acquisto di quattro pezzi nuovi, mai usati. L’operazione è stata resa possibile grazie alla generosità degli organizzatori della Marcia Rosa, tenutasi il 9 giugno 2019 a Sava. In quell’occasione, infatti, furono raccolti fondi per le attività della Lilt di Taranto, che ora sono stati impiegati per l’acquisto delle parrucche e, nei mesi precedenti, in parte per l’acquisto di un defibrillatore, donato alla Struttura Complessa di Oncologia Medica dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Taranto, diretta dall’oncologo Salvatore Pisconti.

La Lilt tarantina ricorda che, nei limiti di disponibilità dei modelli, il “prestito” della parrucca è accessibile solo dalle donne che possono esibire un certificato medico, attestante la propria condizione di alopecia temporanea causata da chemioterapia, e un’autocertificazione in cui si dichiara di avere un reddito familiare non superiore ai 12.500 euro annui. Considerato il rilevante costo di mercato delle parrucche, infatti, la Banca vuole aiutare le donne che non possono permettersene una.

Chiunque voglia donare una parrucca, invece, può farlo liberamente, senza alcuna restrizione. È possibile contattare la Banca della Parrucca chiamando il 328.1752630 o scrivendo a info@legatumoritaranto.it.

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