Il dono di una testimonianza preziosa e toccante.

Gennaro Giudetti si racconta ai giovanissimi alunni e alunne della scuola Severi

Il 23 aprile scorso nella sala teatro della scuola Severi di Crispiano si è svolto l’incontro conclusivo del progetto “Service Learning: percorsi di Cittadinanza Attiva” che ha ospitato l’operatore umanitario Gennaro Giudetti impegnato in importanti missioni nel mondo. Partito dall’esperienza di scoutismo, all’età di diciannove anni ha iniziato l’attività di operatore umanitario, che oggi svolge anche in veste di funzionario dell’ONU. Portare la sua testimonianza nelle scuole è un impegno che sente profondamente e svolge ogni qualvolta ne ha la possibilità. Coinvolgere i ragazzi, far conoscere loro realtà difficili attraverso il racconto personale e diretto riesce a fare breccia nelle loro sensibilità molto più efficacemente di media o social; è un modo altro di trasmettere ai giovanissimi il valore etico e sociale della tutela dei diritti umani con l’esempio diretto della sua esperienza.

Il progetto Service Learning è stato attivato dall’I.C. “F. Severi-Mancini” per le classi terze della scuola secondaria di primo grado nell’ambito del macro progetto “Benessere a Scuola” e coordinato dalla docente referente Rosanna Elettrico.

Dopo gli interventi nei mesi scorsi delle locali associazioni di volontariato Fratres – donatori di sangue e ANT, volti a sensibilizzare alunni e alunne sul tema del servizio e del dono verso persone fragili e bisognose, il progetto si è concluso con la testimonianza preziosa e toccante di cui Gennaro Giudetti ha fatto dono alla comunità scolastica e cittadina rappresentate dalle classi terze C, D ed E con il dirigente scolastico Sabrina Lepraro, i docenti, il sindaco Luca Lopomo, l’assessore all’istruzione Valentina Mastronuzzi e le associazioni di volontariato coinvolte nelle attività svolte precedentemente nell’ambito del progetto. L’incontro è stato introdotto da un momento musicale affidato ad alcuni alunni dei corsi di pianoforte e violino della scuola Severi.

Nel corso della sua lunga esperienza Giudetti ha compiuto missioni in diversi scenari di guerra e contesti di emergenza con enti e organizzazioni no-profit. Da qualche anno ha iniziato a operare con la FAO mentre l’ultima missione l’ha svolta per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, entrambe Agenzie delle Nazioni Unite.

Il racconto intenso delle missioni umanitarie a cui ha partecipato ha toccato sensibilmente alunne e alunni, e ospiti presenti in platea. “Lavoro soprattutto in zone di guerra e in emergenze umanitarie nel mondo – ha spiegato Giudetti -. Sono stato in Siria, Yemen, Afghanistan, Congo, Venezuela, Colombia, centro Africa, Haiti. Recentemente nove mesi nella Striscia di Gaza.”

Durante la sua testimonianza di operatore umanitario, la sala teatro della scuola Severi era avvolta in un religioso silenzio, l’attenzione di alunne e alunni è stata altissima, catturata da una narrazione intensa che ha suscitato emozione. Gennaro Giudetti ha risposto generosamente alle domande dei ragazzi sulla sua esperienza in generale. Una delle domande preparate dagli alunni chiedeva se durante qualche missione avesse mai temuto di non tornare a casa. Parlando delle condizioni di pericolo vissute nei diversi contesti in cui ha operato, Giudetti ha descritto loro i sentimenti provati, le difficoltà incontrate, la paura, il disagio di vivere in spazi limitati condivisi insieme a tanti in condizioni di emergenza estrema, ma anche la forza trovata dentro di sé per dare aiuto agli altri. Il racconto delle sue esperienze in missioni umanitarie è stato cadenzato dalla lettura di alcuni passi tratti dal libro Con loro, come loro. Storie di donne e bambini in fuga – di cui è coautore con Angela Iantosca (Paoline Editoriale Libri, 2024) -, affidata alla professoressa Francesca Serio, che ha dato voce ai momenti drammatici vissuti in situazioni di soccorso e aiuto.

Prima di salutare gli alunni e le alunne Giudetti ha raccomandato loro di non sentirsi “mai fuori posto, inadatti, in ritardo rispetto agli altri. Ognuno deve realizzarsi quando sente di farlo. Tutti abbiamo delle responsabilità. Tutti possono essere protagonisti del cambiamento e avere il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. Dare una mano all’altro è la cosa più bella che si possa fare.”

Il dirigente scolastico e il sindaco, a coronamento dell’incontro che resterà a memoria futura della comunità scolastica, hanno espresso apprezzamento per la testimonianza coinvolgente trasmessa ai ragazzi.

Per l’I.C. “F. Severi-Mancini”

Prof.ssa Gabriella Fumarola

Musicista, Giornalista e Critico musicale