Sono entrati nel vivo a Crispiano i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Neve (3-4-5 agosto), celeste patrona della cittadina jonica, a cura della parrocchia della Chiesa madre retta da don Michele Colucci. “Quest’anno celebriamo la festa patronale” – dice don Michele, 57 anni, crispianese – “nell’ambito dell’anno giubilare straordinario concessoci dalla Santa Sede in occasione dei 200 anni dalla fondazione della prima parrocchia di Crispiano, risalente al 13 novembre 1826”. La novena in preparazione alla festa (27 luglio – 4 agosto) viene predicata dal parroco e ha per tema “La Madonna nei testi del Concilio Vaticano II”. Il giorno centrale della festa è il 5 agosto, solennità della Madonna della Neve. La data è quella indicata nel Messale romano come “festa della dedicazione della basilica di Santa Maria maggiore”, il cui titolo latino è Sancta Maria ad nives. Il soffitto della chiesa madre di Crispiano riprende architettonicamente, anche se in maniera più modesta, quello della celebre basilica romana, dove ha desiderato essere tumulato Papa Francesco. La pia tradizione vuole che sia stata la stessa Vergine Maria a indicare e ispirare la costruzione di una chiesa a lei dedicata sull’Esquilino. Apparendo in sogno contemporaneamente al pontefice Liberio (papa dal 352 al 366) e al patrizio romano Giovanni, la Madonna chiese la costruzione di un tempio in suo onore, in un luogo che lei stessa avrebbe miracolosamente indicato. E infatti, il mattino del 5 agosto 352 (o, secondo altre fonti, 358) il colle romano dell’Esquilino apparve inspiegabilmente ammantato di neve. Il Papa tracciò il perimetro della nuova chiesa e il nobile Giovanni provvide alla costruzione dell’edificio, ritenuto il tempio mariano più antico dell’Occidente e da sempre una delle più importanti basiliche di Roma. L’arrivo a Crispiano di questo titolo attribuito alla parrocchia si deve a mons. Giuseppe Antonio de Fulgure, arcivescovo di Taranto dal 1818 al 1833, il quale nel 1826 istituiva la prima parrocchia crispianese denominandola appunto “Santa Maria della Neve”, quando Crispiano era ancora un villaggio dipendente amministrativamente da Taranto (sarebbe divenuto comune autonomo nel 1919). Da allora il popolo di Crispiano, che già onorava la Madonna col semplice titolo di “Santa Maria di Crispiano” presso la cosiddetta “Chiesa vecchia” risalente al sec. XIV e situata vicino alle grotte del Vallone, si è messo sotto la protezione di Maria. Subito dopo la Seconda guerra mondiale, la Madonna della Neve venne proclamata protettrice di Crispiano (5.8.1945). La statua della Vergine venne poi solennemente incoronata durante l’Anno mariano 1954 (5.8.1954). La festa richiama ogni anno un gran numero di crispianesi che per vari motivi dimorano lontano dal paese d’origine. Questo il programma delle celebrazioni del 5 agosto: alle ore 8,00, santa Messa presieduta da don Alessandro Fontò, viceparroco della parrocchia di San Martino in Martina Franca; alle ore 9,30 presiede don Marcello Mantellini, sacerdote crispianese, parroco nella diocesi di Reggio Emilia; alle ore 11,00 santa Messa dei parroci, dei sacerdoti e dei religiosi crispianesi presieduta da don Franco Semeraro, già parroco della parrocchia di San Martino in Martina Franca, in occasione del 60° anniversario di ordinazione sacerdotale (29.6.1966). Alle ore 18,00 santa Messa presieduta dal parroco, al termine della quale avrà luogo la tradizionale consegna delle chiavi della città alla celeste patrona da parte del sindaco Luca Lopomo e la suggestiva, partecipatissima processione dell’immagine della Madonna della Neve che quest’anno costeggerà l’area di cantiere interessata dai lavori per il restauro della Torre di Cacace, chiusa da circa cinquant’anni e finalmente prossima alla riapertura.
Il programma civile prevede, per il pomeriggio del 3 agosto, il giro del paese da parte della “Bassa musica – Città di Molfetta”, mentre in serata, in piazza Madonna della Neve, avrà luogo l’esibizione de “La tribù dei pinguini”, cover band crispianese dei Pinguini Tattici Nucleari. Nella serata del 4 agosto esibizione della “Flashback live band”, formazione di undici musicisti professionisti, in maggioranza lucani, che proporrà una selezione dei migliori brani degli anni ’70, ’80 e ’90. Nella serata del 5 presterà invece servizio il Gran concerto bandistico “G. Ligonzo – Città di Conversano” diretto dal maestro Angelo Schirinzi.
A conclusione della festa, intorno alla mezzanotte, spettacolo di fuochi pirotecnici visibile dalla via per Martina Franca e dalla via Foggia.
Informazioni: 099616027 – 3407702255
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