Un libro lasciato su una panchina può diventare molto più di un semplice libro dimenticato. Può trasformarsi in un’occasione d’incontro, di condivisione e di dialogo tra persone accomunate dall’amore per la lettura.
È quanto sta accadendo a L’estate del nostro addio, il romanzo dell’autore Narratore Nomade, liberato il 28 luglio scorso su una panchina di Crispiano, nell’ambito dell’iniziativa di bookcrossing promossa dal gruppo Facebook “Libri in Giro”.
Il viaggio del libro ha trovato una persona speciale. È stato raccolto da Claudio Conserva, scrittore crispianese e appassionato promotore della lettura. Dopo averlo letto, Claudio ha condiviso sui social il proprio incontro con il romanzo e ha deciso di rimetterlo in circolazione, affidandolo a un nuovo lettore, nel pieno spirito del bookcrossing: quello di far viaggiare le storie di mano in mano, creando nuovi incontri attraverso la lettura.
Per l’autore, questa esperienza assume un significato particolare. L’estate del nostro addio è infatti ambientato tra Palo del Colle, la Brianza e Crispiano. Proprio la cittadina tarantina rappresenta uno dei luoghi simbolo del romanzo: la storia prende ispirazione da una ragazza di Crispiano e il suo epilogo si svolge tra le vie del paese, che diventano parte integrante del racconto.
«Vedere il libro accolto con entusiasmo proprio a Crispiano è stata un’emozione speciale. Il bookcrossing dimostra che i libri non appartengono solo a chi li scrive o a chi li acquista, ma continuano a vivere attraverso le persone che li leggono e scelgono di condividerli.»
Questa iniziativa dimostra come un libro possa unire territori anche molto diversi tra loro. Dal paese barese di Palo del Colle alla Brianza, fino a Crispiano, il viaggio di un romanzo continua non soltanto tra le pagine, ma anche attraverso le persone che decidono di farlo vivere, trasformando la lettura in un’esperienza di condivisione.





