Crispiano ha scritto una pagina indimenticabile della sua storia recente intitolando la scalinata di via Somalia ad Abramo Tamburrano, per tutti “Mimino Uazzumm”. La cerimonia, tenutasi l’8 agosto nei pressi della biblioteca comunale “C. Natale”, si è trasformata in un abbraccio corale della comunità verso una figura poco conosciuta ma che al tempo stesso ha lasciato un segno profondo nel cuore dei presenti.
L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e istituzionali, tra cui il Sindaco di Crispiano Luca Lopomo che, sin dal primo momento ha sposato e autorizzato l’iniziativa, il Console regionale e provinciale dei Maestri del Lavoro, Francesco Chiarappa e il Prefetto Francesco Tagliente.
Proprio il Prefetto Tagliente, visibilmente commosso al termine della manifestazione, ha espresso parole di grande ammirazione:
“Crispiano si è superata. Questa sera abbiamo assistito ad un intreccio perfetto di arte, musica e memoria. Tornerò a casa arricchito”
Particolarmente significativo è stato l’intervento di apertura della nipote di Abramo Tamburrano, Anna Maria Tamburrano, che ha espresso con profonda emozione il valore dell’iniziativa:
“Questa scalinata non rappresenta solo un dono per la mia famiglia, ma un simbolo indelebile per tutta la comunità di Crispiano. Ricorderà a chiunque la percorrerà il prezzo del lavoro e del sacrificio e il legame indissolubile con le nostre radici.”
A rendere la serata speciale è stato un ricco programma culturale che ha saputo fondere emozione e memoria storica:
La scalinata è stata trasformata in un’opera d’arte a cielo aperto grazie al prezioso lavoro delle uncinettine di “Coloriamo Crispiano” che ne hanno curato ogni dettaglio.
La serata ha visto la partecipazione di Concetta Vitale con la sua compagnia teatrale, l’accompagnamento musicale del Maestro Leo Caragnano di Mottola, le esibizioni di Michele Vinci e l’emozionante contributo di Nico Santoro.
Tra i passaggi più toccanti, la messa in scena della testimonianza di un sopravvissuto dell’epoca interpretato da Rino Massafra e il magistrale monologo finale di Nico Santoro, che hanno strappato applausi a scena aperta.
Un plauso va anche alla macchina tecnica, guidata da Pino Spadavecchia, Giuseppe Zappulla e Angela Torzillo, la cui cura ha garantito la perfetta riuscita di ogni momento della cerimonia.
L’intitolazione della scalinata a Mimino Uazzumm non è stata soltanto un atto formale, ma un ponte teso tra il passato e il domani. Crispiano custodirà a lungo il ricordo di questa serata, con l’auspicio che il valore della memoria possa rappresentare una guida luminosa e un chiaro messaggio di speranza per tutte le generazioni future.





