Centro Accoglienza Triglie

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Su proposta dell’assessore al Turismo Mimmo Di Roma, la Giunta Comunale di Crispiano ha approvato il progetto esecutivo riguardante la valorizzazione degli insediamenti rupestri elaborato dall’ing. Antonio Cecere di Taranto, nell’ambito del finanziamento ottenuto di €500.000,00 per la Mis. 2.1 del P.i.s. n. 13 “Itinerario Turistico Culturale Habitat Rupestre” – P.o.r. Puglia 2000-2006.
Il progetto avrà come partner il Comune di Statte, facente parte dell’Unione dei Comuni con Crispiano e Massafra, il quale attuerà l’intervento di recupero delle grotte ipogee presenti a Triglie, e completerà l’intervento attuato negli anni scorsi, di promozione del sito Triglie, con fondi P.o.p 1994-1999 di L. 560.000.000.
Questa nuova struttura turistica che interesserà anche la zona “La Pizzica” verrà dotata di un elaboratore elettronico interattivo con relativi accessori e supporti informatici, oltre a pubblicazioni, a disposizione dei visitatori; avrà una superficie di circa 150 mq e verrà allocata nel fondo della cava al livello della strada Vicinale di Montespecchia, sfruttando la naturale pendenza del suolo.
Nell’edificio, saranno ubicati i servizi igienici, suddivisi ovviamente per sesso, in due diverse zone, in ognuna delle quali sarà costruito un bagno per disabili e oltre ai normali servizi, anche un bagno munito di doccia e di arredi atti a favorire il cambio di abiti. Lo spogliatoio sarà utilizzato prevalentemente dai visitatori dell’acquedotto ipogeo, che hanno l’esigenza di indossare particolari indumenti per poter camminare nell’acqua e potrà anche essere utilizzato dai visitatori della gravina che volessero indossare abiti e scarpe più comodi.
I locali doccia, tenuti normalmente chiusi a chiave, saranno dati solo su richiesta dell’utente e saranno utilizzati prevalentemente dai visitatori dell’acquedotto ipogeo o da ciclo-turisti, che potrebbero essere invogliati dalla presenza della struttura ricettiva. Il doppio bagno per i disabili è congruente con la scelta fatta dall’Amministrazione di caratterizzare le gravine di Crispiano come forse, le uniche rese fruibili, almeno per una parte, anche dai disabili.
Infatti la gravina nel tratto che costeggia l’alveo del corso d’acqua, è costituita da un sentiero con basse pendenze ed una larghezza, tale da consentire il transito di “carrozzine” almeno per i primi 300 metri della zona di accesso.
Il Centro di accoglienza inoltre, sarà munito di un banco, tipo bar, con frigorifero e macchina per bevande calde. Per le finalità gestionali sarà ricavato anche un locale adibito ad ufficio, dove sarà disponibile materiale didattico e informativo.
Oltre la costruzione del Centro saranno posti in opera alcuni lampioni di pubblica illuminazione, in quanto la zona ne è totalmente sprovvista. Ciò anche per consentire nelle ore notturne una migliore vigilanza del Centro.
Per facilitare le visite ovviamente, saranno posti in opera altri cartelli esplicativi, in aggiunta a quelli esistenti.
La gravina è classificata come è noto, zona di protezione speciale (Z.p.s.), concernente la protezione degli uccelli selvatici; verranno pertanto rispettate rigorosamente tutte le norme tese alla salvaguardia della preziosa fauna esistente e inserita nel Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” che annovera la salvaguardia del patrimonio faunistico.
La Giunta Comunale con l’approvazione di questo progetto preliminare, ha inteso anche salvaguardare l’edificio una volta adibito a scuola rurale in contrada “La Pizzica”, allo scopo di lasciare almeno una traccia visiva di queste strutture, importanti per la funzione sociale ed educativa svolta; cosa che verrà ricordata con l’apposizione di una targa esterna alla scuola che ne ricordi le funzioni e la storia.
Questo locale sarà utilizzato, come deposito provvisorio per reperti, non aventi rilevanza archeologica, che ritrovati nelle gravine, potrebbero essere qui conservati e catalogati e messi a disposizione di studiosi.
Con questo intervento si realizza un importante asse storico-archeologico per i turisti che dall’insediamento greco-romano di Triglio, seguiranno l’itinerario dell’importante insediamento de La Mastuola e attraverso la zona Cacciagualani, ove sono stati ritrovati gli Ori di Taranto, giungere alla Pizzica e da qui, alla nota masseria Le Mesole.

Altro contributo al Comune di Crispiano è pervenuto dall’Assessorato Risorse Agroalimentari – Settore Foreste, comunicato dal responsabile ing. Nunzia Schirano.
L’importo è di 48.203,98 euro di cui € 4.382,18 a carico del Bilancio Comunale per l’incremento e la gestione dei boschi e la tutela della biodiversità del patrimonio forestale – P.o.r. Puglia 2000-2006 Mis. 1.7.
Con questo progetto si compenserà in parte, il patrimonio boschivo che ha subito negli anni scorsi gravi danneggiamenti a seguito di incendi che hanno colpito anche il nostro territorio comunale.
L’auspicio è che l’Amministrazione locale continui a utilizzare fondi europei per il recupero di aree boscate e beni ambientali presenti nel “Territorio delle Cento Masserie”

Fonte: Michele Annese

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