Il PCI di Crispiano, in piazza

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Il Partito Comunista sezione Berlinguer di Crispiano, scende in piazza aderendo all’iniziativa nazionale denominata “Mille piazze in rosso – un altro futuro perchè l’alternativa c’é”.

Dopo la prima uscita di domenica 25 novembre, il partito comunista locale, sarà presente anche con un proprio stand nella giornata di domenica 9 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 in piazza Madonna della Neve, e i tesserati saranno impegnati nella distribuzione di volantini che trattano di diverse problematiche: lavoro, sanità, immigrazione, welfare, diritti sociali e tanto altro

Questa é una delle tante iniziative che vede impegnato il partito, attivo e presente sul territorio crispianese; il Pci infatti, dà seguito all’incontro programmato e svolto nelle settimane scorse con il sindaco Lopomo e l’assessore Gabellone su varie tematiche locali proposte all’amministrazione e sui quali la sezione crispianese intende vigilare sulla reale realizzazione delle stesse.

Vogliamo dar seguito – si legge in una nota emanata dalla sezione crispianese – ad un rinnovamento del partito, iniziato in primis a livello provinciale con l’elezione del nuovo segretario Maurizio Romanazzo, il quale ha anche fatto parte della lista civica di sinistra a cui abbiamo aderito nelle ultime elezioni comunali”.

“In questa fase di rinnovamento anche a livello locale- continua la nota del partito – non ci preoccupa essere ancora pochi iscritti, perchè facendo un confronto e un riferimento con le altre realtà politiche locali, noteremmo subito come la differenza é alquanto inesistente. Del PD, dopo la scelta da noi non condivisa di aderire ad una lista di destra sempre nelle ultime amministrative, non si hanno grandi notizie e non si conosce cosa sia successo al loro interno dopo la rottura con alcuni dissidenti, ben nota alle cronache locali”.

“La destra a Crispiano,  – si legge nella nota – non ha nemmeno partiti specifici e i simpatizzanti di quella corrente politica, variano la scelta e il loro appoggio in base al momento o alla proposta ideata di volta in volta da un unico referente.

La stessa amministrazione targata 5 stelle, pur non essendo un partito in sè, ha subìto delle divisioni e perdite di consenso all’interno dei simpatizzanti, dopo la scelta a livello nazionale di portare avanti il discorso Ilva.

Un discorso chiaramente a parte, meritano i movimenti politici, non appartenenti a nessun partito, esistenti a Crispiano ma con i quali nel caso specifico del movimento “Il Futuro di tutti”, il Pci crispianese, condivide idee e iniziative visto anche la precedente collaborazione avuta durante le elezioni del 2013.

Quindi non ci preoccupa assolutamente essere ancora pochi, perchè c’é la volontà di crescere creando un nuovo gruppo, e allo stesso tempo é importante dimostrare che la nostra sezione e il nostro partito sono da anni (grazie alla caparbietà e coerenza dei compagni iscritti) presenti sul territorio e in tutte le competizioni elettorali, anche con varie manifestazioni, propagande e volantinaggi su vari argomenti e problematiche esistenti nel nostro paese.

La nota del Pci crispianese si chiude con un riferimento alle passate amministrative di maggio scorso.

“Le ultime elezioni comunali, nella quale facevamo parte di una coalizione con ben sei iscritti su quattordici, seppur alla fine ha portato un risultato deludente dato che non é scattata nemmeno la nostra candidata sindaco, sono servite per provare a rinnovare il partito locale.

C’è stato infatti, modo di conoscere uomini e donne vicine ai nostri ideali, e sopratutto giovanissimi ragazzi: alcuni di essi continuano ora, a seguire le nostre iniziative, mentre altri pur coinvolti nel progetto elettorale, hanno deciso di prendere altre strade, nonostante si dichiarassero apertamente comunisti.

Sappiamo che la coerenza non é di questo mondo ed é per pochi, e che quindi ci si può aspettare che chi non condivideva le posizioni ultrambientaliste della nostra candidata sindaco in merito all’ILVA, sia poi disponibile a mettere da parte i propri convincimenti e posizioni politiche, sindacali, ecc.

Ciò che però, riteniamo ingiustificabile, é che il nostro Partito sia stato lasciato solo a dover coprire le ultime spese della campagna elettorale e addirittura quelle di alcuni talloncini personali di chi, appunto, ha poi scelto altre strade.

Questo servirà anche a capire chi realmente può dare un contributo al nostro partito che ripetiamo, intende proseguire la propria azione politica sul territorio nonostante non sia presente in consiglio comunale”.