LOTTA ALL’EVASIONE: NOTIFICATI I PRIMI FERMI AMMINISTRATIVI E PIGNORAMENTI

Print Friendly, PDF & Email

È ormai noto che una delle maggiori cause della grave crisi finanziaria che affligge il Comune di Crispiano è la dilagante e perdurante (ormai da tempo) evasione fiscale. Questo fenomeno riguarda non solo il pagamento ordinario dei tributi locali (per intenderci IMU, TASI e TARI entro le loro naturali scadenze) e delle sanzioni relative alle violazioni del codice della strada (anche in questo caso entro la scadenza prevista per legge), ma anche quello degli accertamenti che conseguono al mancato pagamento degli importi precedenti. Per intenderci: 1. non pago la TARI (evasione parte prima) 2. il Comune verifica e mi intima di pagare con sanzioni ed interessi entro 60 giorni (accertamento) 3. continuo a non pagare (evasione parte seconda) A questo punto, inizia la fase della riscossione coattiva, ovvero l’avvio di procedure per il recupero forzoso delle somme dovute all’Ente. Fino ad oggi, cosa accadeva concretamente all’evasore? Nulla, assolutamente nulla, con incassi derivanti da riscossione coattiva vicini allo zero e nessuna azione esecutiva. Di conseguenza è del tutto naturale che, se non pago e non mi succede nulla, continuerò a non pagare e spargerò anche la voce di non pagare, tanto… Questo è il passato. Durante il mio intervento nel consiglio comunale del 25 luglio scorso (lo potete guardare qui https://www.youtube.com/watch?v=yPsyCiK9Qlo&t=8710s, dal minuto 20:40 al minuto 23:40), ero stato molto chiaro, affermando che questa amministrazione avrebbe fatto tutto ciò che è in suo potere per scovare gli evasori, dal primo all’ultimo. Cosa accade oggi quindi al contribuente evasore? Fermo Amministrativo del veicolo o pignoramento dello stipendio/pensione, conti corrente ed affitti! Nel dettaglio, sono stati emessi: • 114 preavvisi di fermo amministrativo del veicolo, per un importo totale pari a 60.000 euro circa • 24 pignoramenti, per un importo totale pari a 70.000 euro circa Se entro il termine indicato il contribuente non pagherà quanto dovuto, il suo veicolo verrà automaticamente gravato dal fermo amministrativo oppure inizierà la procedura di pignoramento. E questo è solo l’inizio.
Per completezza di informazione, ai sensi dell’art. 214 del Codice della Strada, chiunque circoli con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo è soggetto alla sanzione da euro 770 ad euro 3.086, oltre alla confisca del veicolo. A questo punto, devo ribadire che è importante pagare i tributi e le sanzioni al codice della strada entro i termini: è da poco scaduta l’ultima rata TARI ed entro il 17 dicembre occorre pagare IMU e TASI. Incassare regolarmente le entrate consentirà all’Ente di far fronte alle spese, ripianare i debiti e riuscire finalmente ad investire nella manutenzione delle strade. Inoltre, sono già in corso accertamenti sulle annualità IMU 2013/2015, su quelle TASI 2013/2014 e TARI 2014; nel corso del 2019, poi, contiamo di completare gli accertamenti su tutte le restanti annualità IMU, TASI e TARI fino al 2018. L’invito, se non si è ancora pagato tutto il dovuto, è quello di presentarsi tranquillamente all’Ufficio Tributi per regolarizzarsi ed eventualmente rateizzare gli importi. Una volta ricevuti gli accertamenti, invece, conviene procedere al pagamento di quanto dovuto entro i termini, sempre che vogliate evitare fermi amministrativi e pignoramenti. Perché, come avrete intuito, da oggi per i furbi… la pacchia è finita!

Assessore al Bilancio Marco Gabellone