CRISPIANO, ACCERTAMENTI TARSU: “CARTELLE PAZZE, CITTADINI COSTRETTI ALL’AUTOTUTELA”

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Quanti sono gli avvisi e le ingiunzioni che i crispianesi hanno ricevuto in merito al mancato pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU)? La società So.g.e.t. S.p.A., ex concessionaria della riscossione per conto del Comune di Crispiano, ha recapitato svariate lettere ai cittadini di Crispiano, che ora si vedono costretti a produrre in autotutela richieste di annullamento per evidenti errori nelle cartelle di accertamento.

In molti casi si tratta di persone che hanno già pagato il tributo o addirittura i termini di prescrizione per la richiesta di riscossione sono decorsi da  dieci anni o più. Il Comune di Crispiano ha contezza di quante lettere sono arrivate da parte della So.g.e.t.?  E a che titolo  visto che non è più concessionaria della riscossione dei tributi? Sembra, quella operata dalla società concessionaria, una pesca a strascico totalmente priva di senso e che il Comune sembra ignorare.

Purtroppo si può amaramente constatare che a farne le spese sono i cittadini ai quali sembra che non venga lasciata scelta tra la richiesta illegittima di un pagamento e adire le vie legali.

Perché il Comune di Crispiano non pone un freno a quello che si possono facilmente definire “cartelle pazze” assumendosi la responsabilità di verificare direttamente le eventuali posizioni debitorie dei cittadini che si sono visti recapitare indiscriminatamente questi accertamenti tributari?

I cittadini si aspettano che l’Amministrazione Comunale voglia andare in fondo a questa vicenda che sta creando non pochi disagi ai crispianesi.

SPI-CGIL Lega di Crispiano