Crispiano: Il Centenario, Cento Masserie e Cento Asini

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Nel 1919, quando Taranto non era ancora capoluogo di Provincia, i nostri avi ottennero l’Autonomia Comunale e, contemporaneamente, il Genio Civile della Provincia di Lecce delimitò il territorio di Crispiano che comprendeva Cento Masserie. Attualmente, una di esse in particolare, appartiene al Corpo Forestale dello Stato ed è “Centro Genetico ” che ospita “Cento Asini”.

Con solerzia cabarettistica e con proclami da sapiente politichese, a Crispiano si proiettano Slide asinine  che consigliano di stare uniti affinché non emergano incapacità organizzative. Nel primo incontro che si tenne nell’Aula consiliare per organizzare il Centenario dell’Autonomia di Crispiano (1919/2019), si proiettarono sapienti e  fantasiosi fotogrammi che mostravano  bellissimi  e democratici esemplari di razza asinina. I diligenti relatori fecero notare che, per celebrare degnamente il Centenario dell’Autonomia, occorreva imitare gli asini che si accordavano per mangiare un mannello di fieno.

Contemporaneamente e con cura sibillina, si sventolava lo stendardo dei cassetti vuoti, a dimostrazione della disperata situazione finanziaria che versava il Comune, e si provvide ad esporre dei bidoni da due quintali invitando sconosciuti benefattori a riempirli di sonanti banconote. Di recente, si sono ripetute le stesse pantomime asinine, mettendo in risalto inconsciamente, mancanze d’idee e di volontà concrete per rievocare degnamente le memorie del 1° Sindaco Pasquale Mancini. Se si pensa che sono trascorsi oltre sei mesi senza aver dato onore tangibile all’irripetibile avvenimento, si comprende che “forse” ci sono responsabili poco responsabili. Infatti, attenti osservatori, dotati di buon senso, hanno individuato la causa di tale dis-impegno, attribuendola al fatto che, diversi consiglieri hanno radici nel paese di Vattelapesca, per cui non conoscono neanche le strade della nostra Crispiano. I Crispianesi, nel frattempo si consolano con “l’aria fritta” invece dell’Aria Nuova tuttora latitante. Ci si potrà pur impegnare ad estinguere il debito in carico al Comune ma, siamo certi, che i promotori di Slide asinine non riusciranno ad estinguere il debito della memoria dovuta ai nostri avi, che di certo non riconoscono, facendo supporre che non riusciranno mai ad onorarla. L’ipotesi ricorrente è che, ai festeggiamenti del Centenario, capiterà quanto successe all’Asino a cinque stelle di Tischbein, che, volendo assaggiare un mannello di fieno legato avanti al suo muso, pur correndo alacremente, non riuscì mai a raggiungerlo. Purtroppo, dopo cento anni si tenta di legare un mannello di fieno davanti ad ogni crispianese, come se fosse l’Asino di Tischbein. Per cui, l’impegno risulta abbastanza deplorevole.

Pertanto, in occasione del Centenario dell’Autonomia del territorio delle Cento Masserie si potranno ammirare gratuitamente i Cento Asini del Centro Genetico  Russoli.  Stando così le cose, è evidente che peggior sorte non poteva capitare al 1° Sindaco Pasquale Mancini che, un suo successore proveniente dal paese delle “Cento Scale” dia scarsa considerazione alle memorie del paese delle Cento Masserie. Povero Centenario!

Francesco Santoro