Biblioteca Civica “C. Natale l’incontro pubblico “Crispiano Città-Famiglia”

Si è svolto ieri pomeriggio, presso la Biblioteca Civica “C. Natale”, l’incontro pubblico “Crispiano Città-Famiglia: la qualità urbana come diritto collettivo”, sesto capitolo del percorso “Costruire Bellezza” promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito del percorso partecipativo verso il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).
All’incontro, aperto dai saluti del Sindaco Luca Lopomo, sono intervenuti l’assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Patrimonio ing. Michele Palmisano e l’assessora alle Politiche Sociali dott.ssa Anna Sgobbio, con il contributo della prof.ssa arch. Francesca Calace, Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica sezione Puglia, e la presenza dei tecnici incaricati per il PUG. Presente anche il progettista del PUG, e dirigente dell’Area urbanistica del Comune di Crispiano ing. Paolo Magrini (il consulente arch. Nicola Fuzio per imprevisti personali non ha potuto prendere parte all’incontro). Significativa la partecipazione di cittadini e cittadine, su tema complesso, oltre a un contributo dal pubblico di studiosi che hanno dedicato una tesi universitaria al tema dell’invecchiamento attivo a Crispiano.
Il Sindaco Lopomo ha aperto i lavori richiamando la visione di fondo del percorso: una comunità capace di generare benessere per i propri residenti come presupposto, e non come conseguenza, di qualsiasi politica di attrattività e turismo. Il Sindaco ha sottolineato come il lavoro di pianificazione, lungi dall’essere astratto, sia la condizione necessaria per incidere concretamente sulla realtà quotidiana, citando il PUG come strumento capace di armonizzare le diverse pianificazioni settoriali nel solco dell’Agenda 2030. Ha inoltre ringraziato pubblicamente l’assessore Palmisano e i tecnici Magrini e Fuzio per il lavoro svolto nella costruzione del nuovo strumento urbanistico.
L’assessore Palmisano, introducendo i temi della serata, ha illustrato la filosofia alla base del nuovo PUG, definendo lo spazio pubblico come l’indicatore principale della qualità urbana: “se uno spazio può essere attraversato con semplicità, senza salti mortali, banalmente con un passeggino o con una bicicletta, è probabilmente uno spazio accessibile a bambini, ad anziani e in generale a persone fragili. A tutti.”
L’assessore ha portato dati concreti sulla mobilità a Crispiano, segnalando come nel paese si registri una presenza rilevante di automobili (la media di due per famiglia), con un impatto significativo sia in termini di emissioni climalteranti sia di occupazione dello spazio pubblico a scapito della vivibilità pedonale. Ha inoltre toccato il tema dell’autonomia dei più piccoli nel percorso casa-scuola, raccontando un’esperienza personale e ricordando l’investimento comunale in un percorso pedonale che collega alcune aree sportive alla scuola media, definito come “una manifestazione pratica di quello che è il nostro orientamento, l’orientamento di questa amministrazione e del PUG che verrà fuori.”
Particolarmente apprezzato il passaggio sulla “governance del conflitto” nelle trasformazioni urbane, con l’esempio di Francavilla Fontana e la pedonalizzazione di Corso Roma. Un processo inizialmente contestato e oggi riconosciuto come un successo, capace di generare quello che l’assessore ha definito “il mio più grande desiderio si chiama presidio sociale, cioè quel controllo non regolato dello spazio pubblico, e quindi anche delle persone, che un tempo esisteva e che garantiva ai bambini, ai ragazzi, di giocare per strada.”
L’assessora Sgobbio ha offerto una lettura sociologica del tema, evidenziando come la costruzione della città non riguardi solo l’aspetto fisico ma anche il modo di intendere la comunità nel tempo: “non è mai innocente la scelta di fare una casa, una strada o un muro, perché quella è una roba che tu la fai oggi e la stai lasciando a qualcun altro domani.” Richiamando un’indagine demografica condotta sul territorio comunale, l’assessora ha sottolineato l’urgenza di politiche sociali pensate per una popolazione sempre più anziana, rilanciando l’immagine della “sedia in strada” come dispositivo di mediazione tra spazio privato e pubblico: “Noi abbiamo bisogno di tornare appunto alla sedia come luogo di incontro, di spazio pubblico, di relazione.”
La prof.ssa Calace ha offerto una riflessione di inquadramento generale sul ruolo della pianificazione urbanistica, sottolineando come questa non debba essere intesa soltanto come disciplina delle costruzioni, ma come strumento orientato a costruire il futuro delle comunità. La professoressa ha invitato a ricostruire la città e la cittadinanza come luogo della socialità, evidenziando la necessità di una piena consapevolezza su cui fondare il lavoro di ripensamento della città all’interno del PUG. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo delle giovani generazioni e sulla capacità degli strumenti urbanistici di incidere, nel tempo, sulle architetture e sui paesaggi che verranno consegnati al futuro.
Il dibattito si è arricchito con il contributo di una studiosa che, insieme a un collega, ha dedicato una tesi di laurea in psicologia ambientale al tema dell’aging in place, proponendo Crispiano come possibile modello di “città della longevità”, e con un intervento dal pubblico sul tema del verde urbano e della “politica dell’albero” in risposta ai cambiamenti climatici.
L’incontro si inserisce nel percorso partecipativo “Crispiano Città-Famiglia”, articolato su tre livelli — commissione istituzionale, incontri civici e tavolo tecnico — che accompagnerà l’elaborazione del PUG fino alla seconda conferenza di copianificazione.