Il progetto “Sulle tracce degli IMI” avviato a inizio anno scolastico dalle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “F. Severi-Mancini”, si è temporaneamente concluso il 3 giugno scorso in occasione delle celebrazioni istituzionali degli 80 anni della Repubblica Italiana promosse dal Comune di Crispiano che hanno visto anche la partecipazione attiva della scuola Severi. Si tratta, tuttavia, solo di una prima fase del percorso di ricerca ideato dalla professoressa Daniela Cagnazzo, docente di Lettere e referente del progetto che gode dell’accordo di partenariato siglato fra l’istituto Severi-Mancini, le associazioni nazionali Bersaglieri, del Fante, Sottufficiali d’Italia, il Comitato permanente di studi e ricerche ‘Campo sant’Andrea’ – Università della Terza Età e il Comune di Crispiano. Il progetto mira ad ampliare la memoria degli IMI con nuove iniziative già in fase di ideazione per il prossimo anno scolastico.
La celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italina del 3 giugno scorso si inseriva opportunamente nei festeggiamenti nazionali della storica ricorrenza. Per l’occasione il Comune di Crispiano ha inaugurato il Monumento ai Caduti di tutte le guerre recentemente restaurato e restituito ufficialmente alla comunità cittadina con una cerimonia solenne alla quale hanno preso parte il sindaco Luca Lopomo, l’assessore all’istruzione Valentina Mastrinuzzi e il dirigente scolastico Sabrina Lepraro.
Particolarmente significativa è stata la presenza della Scuola Severi con la partecipazione degli alunni e alunne delle classi terze sezz. A, C, D, E, F, G autori degli elaborati grafici esposti nella pregevole Mostra documentaria “Sulle tracce degli IMI”.
“Quando abbiamo iniziato questo percorso a inizio anno scolastico, tra le mani dei nostri ragazzi non c’erano che fogli ingialliti, documenti d’archivio, piastrine metalliche e vecchie lettere dimenticate per decenni – ha dichiarato nel suo intervento la professoressa Cagnazzo -. Dietro quegli oggetti c’erano i nomi di circa cento giovani di Crispiano – contadini, artigiani, operai – che nell’autunno del 1943 sono spariti dentro vagoni piombati diretti verso il nulla, per aver compiuto una scelta drammatica e fiera: dire “NO” al nazifascismo. Su di loro, per ottant’anni, è calato il silenzio. Ma la memoria non è un capitolo chiuso da celebrare una volta l’anno e poi dimenticare; la memoria è un cammino che continua, un testimone prezioso che passa di mano in mano e che oggi i nostri ragazzi scelgono di accogliere e custodire con rispetto. Lo vedete chiaramente oggi, nei loro sguardi e sui loro petti: i nostri studenti indossano fieri dei cartellini con i nomi recuperati, per dare un corpo, una voce e una presenza viva a quell’elenco degli IMI di Crispiano che rischiava di rimanere dimenticato. I nostri alunni si sono messi al lavoro con l’entusiasmo e il rigore dei veri ricercatori. Hanno spulciato i faldoni foglio dopo foglio di Giovanni Sonnante, hanno incrociato i dati anagrafici e militari di Donato Serio e Giuseppe Cito, hanno ascoltato la testimonianza di Rocco Pergolese e Vittorino Caroli, hanno rintracciato il dolore profondo del diario di Francesco Paolo Simonetti. Hanno capito che la storia non è qualcosa di lontano o estraneo, ma è la radice stessa del nostro presente, scritta sulle pietre e nelle case di questo paese. La forza di questo percorso sta nell’essere una grande opera collettiva della nostra comunità. I nostri studenti hanno potuto contare sul supporto e sull’esperienza preziosa dell’Università della Terza Età di Crispiano, che ci ha affiancato e aiutato passo dopo passo in questa ricerca, creando un meraviglioso ponte ideale tra i più giovani e i custodi della memoria del nostro territorio.”
Durante la cerimonia alunne e alunni hanno letto testi e lettere in cui vibrava il dolore della lontananza dagli affetti e dal paese di coloro che pagarono il prezzo più alto per la conquista della libertà e della democrazia, valori fondativi della Costituzione Italiana.
Alla realizzazione della mostra documentaria hanno contribuito altresì le docenti di Arte e Immagine Carmelinda Coccioli e Carla Grassi per l’allestimento e le docenti del dipartimento di Lettere Rosanna Pelligrò, Annalisa Carbotti, Daniela Cibeca, Monica Piccoli e Francesca Serio, che con passione e rigore scientifico hanno collaborato alla stesura e alla realizzazione dei materiali espositivi, guidando i ragazzi nell’analisi dei testi e dei diari, nonché i docenti di sostegno che le hanno coadiuvate con grande disponibilità.
Autorità civili e militari hanno conferito carattere solenne alla cerimonia istituzionale, fra queste il Comandante Interregionale Marittimo Sud Ammiraglio di Divisione Andrea Petroni, i delegati del Comandante Scuola Volontari Aeronautica di Taranto; del Comandante Provinciale Carabinieri di Taranto; del Comandante Compagnia Guardia di Finanza di Martina Franca; del Questore; i comandanti della Stazione Carabinieri e della Polizia Locale di Crispiano; il Presidente del Consiglio Comunale di Taranto Giovanni Liviano; le associazioni nazionali della Polizia Penitenziaria di Taranto, del Fante, dei Sottuficiali d’Italia e Bersaglieri con la Presidenza provinciale e i labari delle sezioni di Taranto e Crispiano.
La mostra documentaria avrà carattere permanente e sarà allestita nella Biblioteca Civica “Carlo Natale” in occasione del convegno che si terrà il 19 settembre in ricorrenza della Giornata degli Internati Militari Italiani (IMI).
Per l’I.C. “F. Severi-Mancini”
Prof.ssa Gabriella Fumarola
Musicista, Giornalista e Critico musicale






