Il borgo murgiano, Noci, situato nel cuore della Murgia dei Trulli in provincia di Bari, che dal 2005 si fregia del titolo di “Città dell’Enogastronomia”, celebra la ventitreesima edizione sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 di Bacco nelle gnostre.
Un fine settimana tra grandi vini pugliesi, eccellenze dello street food, forum agricoli e un palcoscenico diffuso che unisce tradizione e innovazione.
L’autunno ha un profumo particolare tra i vicoli di Noci, è quello delle caldarroste appena tolte dal fuoco, del vino che riempie i calici e delle specialità della cucina murgiana preparate davanti agli occhi dei visitatori.
In questo scenario suggestivo, le pietre bianche delle gnostre, gli antichi cortili del borgo imbiancati a calce, tornano a popolarsi di voci, musica, colori e incontri.
Si rinnova così una festa che celebra il piacere dello stare insieme e l’autentica identità di un territorio unico, un appuntamento che affonda le sue radici nel novembre del 2000, quando all’alba del nuovo millennio venne organizzata la prima storica edizione.
Da allora, nonostante le interruzioni dovute alla pandemia e ad alcune difficoltà organizzative, Bacco nelle gnostre, ha costruito un cammino fatto di straordinaria partecipazione popolare e promozione del patrimonio storico e architettonico di Noci.
Il cuore pulsante restano proprio le gnostre: corti e piazzette che raccontano un modo di vivere fondato sulla prossimità e sulla condivisione, trasformandosi per due giorni in luoghi di incontro tra produttori, visitatori e appassionati.
Per l’edizione 2026 sono diciotto le case vitivinicole pugliesi selezionate (tra cui eccellenze come Barsento, Tormaresca, A Mano Wine, Tenute Capovaccaio, Polvanera, Coppi, Chiaromonte e Leone de Castris), pronte a guidare il pubblico in un viaggio sensoriale tra i vitigni più rappresentativi della regione, dal Primitivo al Nero di Troia, passando per il Negroamaro e il Susumaniello, fino alle varietà autoctone meno note.
Ad accompagnare le degustazioni ci saranno i sommelier dell’AIS Puglia, pronti a svelare le caratteristiche dei vini e i segreti dei diversi territori di produzione.
La gastronomia si affianca al vino come anima della manifestazione attraverso l’Estramurale dei Sapori, che propone un itinerario di street food con prodotti tipici locali e caldarroste.
In Piazza Garibaldi spicca il “Ristorante di Bacco” con le sue creazioni, tra cui il Panino di Bacco (Panino ai 5 cereali con capocollo di Martina Franca IGP, mozzarella fior di latte Deliziosa, pomodorino ciliegino macerato in olio e cavolo riccio saltato con un pizzico di peperoncino. Cereali: segale, orzo, cruschello di grano tostato, farina tipo 1, farina di grano tenero) e il Piatto di Bacco (Orecchiette di semola di grano duro con pancetta steccata di Martina Franca, pesto di rape, gherigli di noci e pane tostato aromatizzato), oltre a uno “Stand Cioccolatoso” con la monumentale fontana di cioccolato liquida.
Gli stand sono aperti il 7 e l’8 novembre a partire dalle ore 11, mentre il borgo si anima con gruppi musicali, sfilate tradizionali e performance artistiche, come lo spettacolo aereo a Largo Calvario ispirato a San Francesco e l’atteso video mapping sulla Chiesa Matrice.
Spazio anche a forum culturali sul futuro dell’agricoltura e del turismo, con incontri organizzati nelle masserie.
Secondo quanto evidenziato dal presidente del Parco Letterario Formiche di Puglia, Piero Liuzzi, l’obiettivo principale è fare in modo che ogni visitatore possa conoscere non soltanto le specialità enogastronomiche, ma anche le persone, il lavoro e le storie che ci sono dietro.
A tal fine, Liuzzi esorta gli operatori della filiera agroalimentare a metterci l’anima per raccontare la qualità delle proprie produzioni, il rispetto per l’ambiente e per le materie prime, insieme alla passione con cui vengono custodite e rinnovate le tradizioni locali.
Il presidente ricorda inoltre come le gnostre, con le loro architetture e la loro storia, costituiscano una parte essenziale di questa esperienza, poiché senza il centro antico di Noci l’intera manifestazione perderebbe la sua reale identità.
Liuzzi la definisce una vera festa di popolo, capace di vivere e rinnovarsi grazie alla partecipazione corale di istituzioni, associazioni, produttori, caseifici, cantine, musicisti e artisti.
Proprio per questo, spiega ancora il presidente, quest’anno si è voluto rafforzare ulteriormente la dimensione culturale della kermesse, nella piena consapevolezza che parlare di vino e di cibo significa parlare di agricoltura, di sostenibilità, di turismo e del futuro stesso delle comunità.
Dietro l’evento si muove infatti una macchina organizzativa complessa, sostenuta dall’entusiasmo di tante persone e dalla forte volontà di offrire ai visitatori un’esperienza autentica di ospitalità.
Un impegno che, conclude Liuzzi, vede un intero sistema ricettivo a Noci e nei dintorni pronto ad accogliere calorosamente quanti sceglieranno di fermarsi per conoscere più da vicino il territorio.
È disponibile il sito ufficiale per gli aggiornamenti e il programma completo: https://bacconellegnostre.it/
Vito Piepoli






