Tarsu

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Il consigliere comunale della formazione Sdi Pietro Ettorre, ha presentato una mozione per il ripristino sin dal 2006 dei limiti di reddito indicati all’art. 10 del vigente Regolamento per l’applicazione della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani.
“Premesso – scrive Ettorre – che con deliberazione n° 19 del 12/04/2006 ha apportato modifiche al regolamento Tarsu di questo Comune modificando tra gli altri l’articolo relativo alle esenzioni ed in particolare il punto riguardante gli utrasessantacinquenni, il limite di reddito derivante da sola pensione per il diritto all’esenzione da 14.000,00 a 10.000,00 nel caso di nucleo familiare con due o più persone e da 7.000,00 a 6.000,00 nel caso di pensionato singolo e il punto che interessa i nuclei familiari in cui sia presente una persona con invalidità del 100 percento , il limite di reddito per averne diritto da 16.000,00 euro a 10.000,00 euro; che in seguito alle vibrate proteste del sottoscritto per tale modifica che andava a colpire economicamente e pesantemente nuclei familiari che già hanno la sfortuna di dover far fronte ad un grave disagio di natura gestionale, sanitario e psicologico, con deliberazione consiliare del 05/07/2006 si modificava tale delibera ripristinando i limiti di reddito al valore iniziale; che la delibera approvata rende valida tale nuova modifica solo dall’anno 2007 per cui nel frattempo per l’anno 2006 i cittadini di cui sopra saranno costretti a pagare la Tarsu per intero, mentre altre due delibere approvate nello stesso giorno esentavano le attività commerciali sin dal 2006 sia dall’imposta sulla pubblicità e affissioni che dall’imposta sull’occupazione del suolo pubblico nel caso venissero effettuate manifestazioni pubbliche; che il sottoscritto ha ritenuto giusto concedere tale esenzione agli esercizi commerciali che promuovessero iniziative spettacolari per lo sviluppo del paese, ma che altrettanto sarebbe stato corretto e giusto far decorrere anche la riduzione Tarsu per i cittadini sopra indicati che versano in condizioni di disagio. Atteso anche che l’Assessore ai Servizi Sociali ed il Sindaco hanno comunicato che operazione sulla base dei dati 2005 comporterebbe un minor introito per Tarsu per l’anno 2006 stimato in 5235,52 euro; rilevato che tale importo non può stravolgere un bilancio come quello del Comune di Crispiano che solo di avanzo di Amministrazione per l’anno 2005 (soldi impegnanti e non spesi per operazioni non effettuate) ammonta ad oltre 600.000,00 euro, che i cittadini hanno tempo fino al 30 novembre per pagare la Tassa per l’Asporto dei Rifiuti Solidi Urbani e che più volte ad ogni variazione di bilancio ho richiesto in Consiglio Comunale di modificare l’operatività della delibera in questione dal 2007 al 2006 per venire incontro alle legittime aspettative dei cittadini meno abbienti ed in disagio concedendo loro lo sgravio dalla Tassa”.
Per i motivi esposti il consigliere propone: l’approvazione di una mozione che impegni l’amministrazione a reperire tra i fondi in bilancio, tra i fondi impegnati per manifestazioni o lavori non realizzati, dal fondo di riserva del Sindaco, persino dai gettoni di presenza dei Consiglieri o dalle indennità di Sindaco ed Assessori (tali indennità possono essere pagate il prossimo anno) se fosse necessario le somme necessarie a ripristinare sin dal 2006 le modifiche apportate il 05/07/2006 al vigente regolamento Tarsu”.

Fonte: Michele Annese